SPERIAMO CHE QUESTA CRISI ECONOMICA,FINANZIARIA,ENERGETICA,AMBIENTALE E SOPRATUTTO ETICA,CI FACCIA DEFINITIVAMENTE APRIRE GLI OCCHI E LA MENTE SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE", IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA". SPERIAMO CHE QUESTA CRISI ECONOMICA,FINANZIARIA,ENERGETICA,AMBIENTALE E SOPRATUTTO ETICA,CI FACCIA DEFINITIVAMENTE APRIRE GLI OCCHI E LA MENTE SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE", IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA". MAX1967 | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

MAX1967 2009: L'INIZIO DELLA FINE DELLO STATO E DEL CAPITALISMO CONOSCIUTI FINO A OGGI CON LA SPERANZA DI UN NUOVO RINASCIMENTO:COMUNITA' LOCALI,DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA,GLOCALE,SOVRANITA' MONETARIA,,MICROCREDITO, ECONOMIA DEL DONO,TERZO SETTORE,DECRESCITA?
Sarkozy "piega" i banchieri francesi
post pubblicato in ECONOMIA/FINANZA, il 29 agosto 2009

non ci credo tanto,pero' mi sto chiedendo cosa possa significare questa frase inserita nell'articolo:

La prima urgenza è l’ennesimo monito alle banche. «I comportamenti più irresponsabili - minaccia - devono essere sanzionati». Il presidente ipotizza che lo Stato non lavori più con chi non rispetterà le regole.

stara' mica alludendo alla sovranita' monetaria?

Chiede più trasparenza, controlli, senso di responsabilità. Nicolas Sarkozy pretende «comportamenti esemplari» da parte dei dirigenti bancari. Appena rientrato dalle ferie e, a un mese dal G20 di Pittsburgh, il presidente francese convoca all’Eliseo i maggiori dirigenti del settore creditizio per affrontare la questione dei bonus ai trader e delle retribuzioni ai manager. Dopo essere svenuto durante il jogging a fine luglio, Sarkozy si mostra in forma, abbronzato, fortificato anche da quel balzo nei sondaggi (+3%) conquistato durante il suo silenzio-riposo di agosto. I consiglieri del capo dello Stato confermano: «Non ha nessuna intenzione di rallentare i suoi ritmi». Insomma, «Speedy-Sarkò», come lo chiamano gli inglesi, va avanti.

leggi articolo:

http://notizielibere.myblog.it/archive/2009/08/27/sarkozy-piega-i-banchieri-francesi.html


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ECONOMIA/FINANZA

permalink | inviato da cistolino il 29/8/2009 alle 9:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Addio all'impotenza ecco la nuova giovinezza
post pubblicato in SALUTE, il 29 agosto 2009

I medicinali fanno la loro parte, ma spesso si è comunque costretti a ricorrere a terapie psicologiche per superare la paralisi emotiva.

opterei per le seconde.

La rivincita del maschio. Come lui si vorrebbe: virile, potente, naturalmente infallibile. Le donne hanno avuto la loro rivoluzione sessuale negli anni Settanta, ora tocca a loro. Il diritto alla prestanza assoluta è mio, e me lo gestisco io. "Stiamo vivendo un momento storico, che definisce un'era". Philippe Brenot, psichiatra dell'associazione sessuologi francesi, non ha dubbi. Le manchevolezze maschili sono finite. Mai più quel silenzio imbarazzato condiviso con la partner insoddisfatta, in una camera da letto dalla quale si vorrebbe soltanto scappare. Adesso, annuncia Brenot, le terapie a disposizione arrivano a risolvere "il 99% delle disfunzioni sessuali". La brutta figura sotto le lenzuola è in via d'estinzione. "Fino a quarant'anni fa - ricorda lo studioso - si privilegiava un approccio psicologico nelle cure. Poi finalmente sono apparse le cure farmacologiche".

leggi tutto:

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/scienze/impotenza/impotenza/impotenza.html?rss

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. SALUTE

permalink | inviato da cistolino il 29/8/2009 alle 9:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Londra, il Grande Fratello fa flop un arresto ogni mille telecamere
post pubblicato in TECNOLOGIA, il 29 agosto 2009

la nostra tanto amata tecnologia. 

Per la microcriminalità quotidiana, per la «sicurezza dei cittadini» di cui ogni politico parla soprattutto in campagna elettorale, aver speso oltre 500 milioni di sterline non è servito a nulla.

Il Grande Fratello è distratto, o nessuno lo interpella, o, ancora, è un incompreso. La nazione che ha speso di più nella sorveglianza con telecamere a circuito chiuso, installandone quattro milioni, ha scoperto dopo dieci anni che non servono a prevenirei crimini, né sono di aiuto nelle indagini. Certo,i tre rapinatori del colpo grosso alla gioielleria Graff sono stati presi dopo appena una settimana grazie alle telecamere a circuito chiuso, ma erano quelle private della gioielleria e c' erano in ballo 45 milioni di sterline. Per la microcriminalità quotidiana, per la «sicurezza dei cittadini» di cui ogni politico parla soprattutto in campagna elettorale, aver speso oltre 500 milioni di sterline non è servito a nulla.

leggi tutto:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/26/londra-il-grande-fratello-fa-flop-un.html


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. TECNOLOGIA

permalink | inviato da cistolino il 29/8/2009 alle 8:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Fed, Bernanke farà il bis e gli Usa vedono la ripresa
post pubblicato in ECONOMIA/FINANZA, il 29 agosto 2009

 «L' UOMO che è riuscito a evitare un' altra Grande Depressione».

NON NE SAREI SICURO AL 100%.........

 Altre incognite si nascondono nelle pieghe del sistema bancario, le cui debolezze sono state tamponate, non curate.

 «L' UOMO che è riuscito a evitare un' altra Grande Depressione». Con questo elogio, impegnativo e ingombrante, Obama riconferma Ben Bernanke alla guida della Federal Reserve. UNA notizia molto attesa, gradita ai mercati. Un segnale forte di stabilità. Nello stesso giorno però le proiezioni sul deficit pubblico americano peggiorano pesantemente (da sette a novemila miliardi di dollari in un decennio) e mettono Bernanke di fronte a un nuovo dilemma.

LEGGI TUTTO:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/26/fed-bernanke-fara-il-bis-gli-usa.html


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. economia/finanza

permalink | inviato da cistolino il 29/8/2009 alle 8:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Economia della Felicità
post pubblicato in VIDEO, il 27 agosto 2009

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. VIDEO

permalink | inviato da cistolino il 27/8/2009 alle 0:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Vivere di Rendita
post pubblicato in LIBRI, il 26 agosto 2009

Vivere di Rendita

Strategie e soluzioni per il mestiere più desiderato del mondo

Prezzo € 11,90

Compra titolo prodotto

Dettagli

Vi sono molte antologie sul buon uso del tempo libero e sulla cultura di liberazione dalla fatica.

Ma se dunque il nostro obiettivo è il vivere di rendita, in concreto come si fa?
Solo un sogno o un traguardo realmente raggiungibile?

Questo libro offre precise indicazioni per conquistare il proprio diritto all'ozio e alla tranquillità: strategie per liberarsi dai debiti, decrescita serena, suggerimenti per gestire un mutuo, percorsi per una rendita finanziaria o immobiliare, indipendenza attraverso la sobrietà, scelta della pensione e/o del semipensionamento ottimale, luoghi in Italia e nel mondo dove vivere meglio...

Insomma un "manuale" ricco di spunti operativi, ma anche di provocazione e di humour.

Alla ricerca di un nuovo stile di vita, più lento, profondo e soave, cui si conformi una strategia di preservazione, controllo e buon uso delle proprie risorse.
 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. LIBRI

permalink | inviato da cistolino il 26/8/2009 alle 23:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La decrescita serena
post pubblicato in LIBRI, il 26 agosto 2009

Serge Latouche
Serge Latouche, autore di Breve Trattato sulla Decrescita Serena

Il seguente articolo è tratto dalla rivista Consapevole 16 aprile/giugno 2008.

 

Latouche, nel suo ultimo lavoro – Breve trattato sulla decrescita serena – riesce ad offrire una sintesi quanto mai esaustiva del pensiero della decrescita, collocandolo in un’ottica di concretezza mai sperimentata prima dall’autore.

La decrescita si affranca così dallo status di filosofia astratta e per molti versi eccentrica, per diventare nelle parole di Latouche “un’utopia concreta che tenta di esplorare le possibilità oggettive della sua realizzazione”.

L’autore sintetizza gli sforzi necessari per trasformare la nostra società sviluppista, ormai in fase di disfacimento sotto il peso del proprio fallimento, in una società della decrescita serena, articolandoli “in otto cambiamenti interdipendenti che si rafforzano reciprocamente, costituiti da otto R: rivalutare, riconcettualizzare, ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare, ridurre, riutilizzare, riciclare”.

Rivalutare significa colmare il vuoto di valori oggi dominante: “amore della verità, senso della giustizia, responsabilità, rispetto della democrazia, elogio della differenza, dovere di solidarietà, uso dell’intelligenza” sono, oggi, indispensabili per creare un differente immaginario collettivo, all’interno del quale sarà necessario Riconcettualizzare e Ristrutturare tanto gli apparati produttivi quanto i rapporti sociali, nell’ottica di Ridistribuire le ricchezze e l’accesso al patrimonio naturale, sia fra il Nord e il Sud del mondo sia all’interno di ciascuna società.

Rilocalizzare, nelle parole di Latouche, significa “produrre in massima parte a livello locale i prodotti necessari a soddisfare i bisogni della popolazione, in imprese locali finanziate dal risparmio collettivo raccolto localmente”.

La sostituzione del globale con il locale rappresenta infatti il fulcro di qualsiasi progetto di decrescita, come Latouche ben sintetizza affermando che “Se le idee devono ignorare le frontiere, al contrario i movimenti di merci e capitali devono essere limitati all’indispensabile” ed aggiungendo che la rilocalizzazione non deve essere soltanto economica ma “anche la politica, la cultura, il senso della vita devono trovare un ancoraggio territoriale”.

Ridurre gli impatti sulla biosfera dei nostri modi di produrre e di consumare, Riutilizzare e Riciclare i rifiuti del consumo, combattendo l’obsolescenza programmata dei prodotti, completano la serie dei cambiamenti proposti nel testo.

Ma Latouche non si ferma qui: arriva a tratteggiare un vero e proprio “programma politico”, tanto pregno di fascino quanto di concretezza, ben comprendendo che qualunque proposito di decrescita serena potrà trovare attuazione solamente nell’ottica di una volontà politica che intenda procedere in questo senso.

Estremamente interessante all’interno di questo programma il punto in cui si propone di “trasformare gli aumenti di produttività in riduzione del tempo di lavoro e in creazione di posti di lavoro” e quello in cui, in contrapposizione alla produzione di merci, si stimola la produzione di “beni relazionali come l’amicizia e la conoscenza, il cui consumo non diminuisce le scorte esistenti ma le aumenta”.

A corollario di un testo molto ricco di spunti, Latouche propone alcune riflessioni aventi per oggetto le possibilità d’interazione fra il pensiero della decrescita e la società capitalista, risponde a chi si domanda se la decrescita sia di destra o di sinistra affermando che “il programma che noi proponiamo è in primo luogo un programma di buon senso, altrettanto poco condiviso sia a destra che a sinistra” e rifiuta l’idea della creazione di un vero e proprio partito politico della decrescita, che rischierebbe di cristallizzare lo spirito del movimento


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. LIBRI

permalink | inviato da cistolino il 26/8/2009 alle 23:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ritorno al Passato
post pubblicato in LIBRI, il 26 agosto 2009


 

 

Ritorno al Passato
La copertina di Ritorno al Passato, di Andrea Bizzocchi

Il libro, di grande interesse ed attualità, è nato da un incontro con il saggista ed esperto di picco petrolifero globale James Howard Kunstler ed è scritto nella forma leggera e di immediata comprensione di una conversazione tra amici.

 

Diciamo subito che Ritorno al passato - La fine dell'era del petrolio e il futuro che ci attende è un libro che è bene leggere, nonostante non vorremmo mai doverlo fare. Eh sì, perché questo libro, frutto di una conversazione tra Andrea Bizzocchi e il saggista James Howard Kunstler, è un'opera tremendamente di attualità che ci riguarda da vicino, molto più di quanto non pensiamo.

Bizzocchi, fanese, ci racconta come è nato il libro: “Circa un anno fa lessi “The Long Emergency”. Parlava di picco petrolifero globale e fine della nostra civiltà così come la conosciamo. Mi sembrava che l’autore, nell’esporre la sua tesi, portasse ragioni inattaccabili. Dal momento che stavo già da tempo dedicandomi a studi sul picco petrolifero, lo contattai chiedendogli un incontro per sviluppare assieme il tema”. Partendo da due punti fermi, cioè l'assoluta dipendenza della civiltà occidentale da forniture economiche di petrolio e il raggiungimento del picco petrolifero globale, Bizzocchi e Kunstler propongono una visione a 360° dell'impatto che questi accadimenti avranno sul nostro futuro più prossimo, dando così vita ad un'analisi serrata e per tanti versi catastrofica, ma al tempo stessa terribilmente veritiera e ben documentata.

Leggiamo dalla quarta di copertina del libro: “I giacimenti di petrolio si stanno rapidamente esaurendo. Quali saranno le conseguenze di questo accadimento sulle nostre vite? Perché la nostra economia crollerà e che ne sarà della Grande Distribuzione, dei supermercati, dei viaggi aerei, delle vacanze e dei trasporti? Come saranno l'istruzione e la sanità, che importanza rivestirà la religione? Come potranno sostenersi le grandi metropoli e le periferie urbane senza combustibile a basso costo? Che ne sarà dell'industria e dell'agricoltura intensiva? Torneremo a lavorare nei campi?"

I due autori vanno però anche oltre, spiegando da un lato perché le energie alternative non ci salveranno, “anzi, ci affosseranno ancor di più”, e dall'altro allertandoci dei terribili danni ambientali provocati dall'uomo. “Il punto focale non è trovare altra energia, bensì accettare una realtà ovvia, e cioè che non si può pensare di sfruttare all'infinito un pianeta le cui risorse sono ovviamente finite” dice Bizzocchi.

L'era del petrolio, sostengono, nell'arco della storia umana è durata un battito d'ali, ragion per cui il “ritorno al passato”, cioè “non alle caverne ma a stili di vita più sostenibili, per l'uomo e per il pianeta” dovrebbe essere visto non come un'eccezione catastrofica, ma piuttosto come la norma dell'esperienza umana.

E, nemmeno troppo sommessamente, i due fanno anche capire che la fine, giocoforza, del consumismo infantile drogato da falsi miti e bisogni indotti, nonché della globalizzazione, tutto sommato potrebbe non essere neppure un male, se non altro perché “non se ne può più di un sistema vanesio e sprecone che propone vite da luna park e che è riuscito, nel breve volgere di pochi decenni, in una triplice impresa: distruggere l'ambiente, portare alla fame intere popolazioni del Terzo mondo e - la vera impresa è questa - far stare male anche chi dovrebbe star bene. Se l'Occidente detiene tutti i record di depressione, stress, nevrosi, suicidi ecc., un motivo ci sarà? O no?” domandano i due provocatoriamente.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ECONOMIA/FINANZA

permalink | inviato da cistolino il 26/8/2009 alle 23:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LA CRISI CORRE VERSO ALTRI DISASTRI
post pubblicato in ECONOMIA/FINANZA, il 26 agosto 2009

prepariamoci al peggio.

L'ottimismo sparso a piene mani da media e politici si é rivelato inutile e la crisi bussa di nuovo alle porte. Sembra ormai imminente uno shock ancora peggiore di quello dell'anno passato e non saranno certo le parole interessate dei demagoghi e di chi sta guadagnando anche dalla crisi a impedire la resa dei conti. Se c'é una certezza è che le parole non sono mai bastate a saldare i conti e lo stato dei conti non é affatto migliorato dall'anno scorso, tanto più che i massicci interventi governativi sembrano essere finiti nuovamente nelle tasche dei finanzieri, aumentando significativamente il debito pubblico nelle economie avanzate senza effetti sensibili sui conti, sulla produzione o sull'occupazione.

Uno sguardo al maggior mercato mondiale, quello americano, e alla fabbrica-mondo cinese, non lascia dubbi. In Cina le fabbriche si svuotano e basta il dato del calo del 48% dei consumi elettrici a rendere la dimensione del calo della produzione reale nascosto dietro le dichiarazioni dei dirigenti cinesi, che cercano ovviamente di limitare il panico. Negli Stati Uniti le cose sono più complesse, come si conviene a un'economia più sofisticata, ma non c'è alcun dubbio che si vada verso un altro schianto imminente. Come previsto, il massiccio intervento statale è stato incamerato dalla finanza statunitense e non poteva essere diversamente, visto che la task-force chiamata da Bush a “risolvere il problema” era composta degli stessi avidi incapaci (in realtà abilissimi) che hanno provocato il disastro.

 leggi tutto:

http://www.altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=101526&mode=thread&order=0&thold=0

 

 

 

 

 

 

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ECONOMIA/FINANZA

permalink | inviato da cistolino il 26/8/2009 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
MEZZI DI SUSSISTENZA
post pubblicato in AMBIENTE, il 26 agosto 2009

DI GUSTAVO DUCH
Galicia Hoxe

Sostenendo che ciò che andava bene per una nazione non necessariamente doveva andar bene per un’altra, Gandhi mise in discussione l’introduzione di alcune tecnologie. “La meccanizzazione va bene quando le braccia sono poche per realizzare il lavoro previsto” affermò all’epoca. Alcuni decenni dopo, la sua seguace e connazionale Vandana Shiva, difendeva gli stessi principi: “Quando la mano d’opera è scarsa e costosa, le tecnologie che sostituiscono i lavoratori sono produttive ed efficienti. Quando la mano d’opera è cospicua, la sostituzione dei lavoratori è improduttiva perché conduce alla povertà, alla perdita e alla distruzione dei mezzi di sussistenza”.
leggi tutto:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6218


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ECONOMIA/FINANZA

permalink | inviato da cistolino il 26/8/2009 alle 11:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia luglio   <<  1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10  >>   settembre